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	<title>tarme &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/tarme/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "tarme"</description>
	<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 05:05:52 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Ho mangiato grilli, tarme e cavallette]]></title>
<link>http://unipt.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 16:34:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>unipt</dc:creator>
<guid>http://unipt.lt.wordpress.com/2008/07/14/ho-mangiato-grilli-tarme-e-cavallette/</guid>
<description><![CDATA[E poi si lamentano pure, seduti al ristorante, se nel risotto ci finisce per errore un innocuo mosce]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E poi si lamentano pure, seduti al ristorante, se nel risotto ci finisce per errore un innocuo moscerino. Ma davanti a un «riso basmati al curry insaporito con grilli neri croccanti e tarme fresche della farina» la folla di affamati avventori non si tira indietro affatto, anzi. Piatti ripuliti in un battito di ciglia, ma in questo caso sarebbe più corretto d’ali. Come quelle delle cavallette prima di  essere immerse nel caramello e sistemate con cura coreografica dallo chef su fette di anguria e di melone. Sarà la mania del biologico, sarà la crisi, il fatto è che nemmeno i bruchi ora possono stare in pace.<br />
Eccomi qua. Sabato sera ho partecipato a una serata «speciale» al museo di Scienze Naturali di Bergamo, che per la cronaca è intitolato al fondatore Enrico Caffi «insigne naturalista geologo illustratore delle nostre fonti che con l'integrità dei costumi e l'eminenza dell'ingegno onorò il sacerdozio la scuola la terra natale», recita una targa. Chissà se lui, novant’anni fa, ha mai provato il sapore di un baco da seta ben cotto. Io, sì. Dunque, se non sei pratico, al momento dell’antipasto senti salire un formicolio che ti toglie l’appetito. Appunto. «Ma sbagli», suggerisce un anonimo pasdaran dell’alimentazione come Madre natura ci ha fatti. «Colpa della società moderna, che attribuisce a insetti e vermi un significato totalmente negativo: considerandoli sporchi, insalubri, pericolosi e nocivi. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275871</p>
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<title><![CDATA[Ho mangiato grilli, tarme e cavallette]]></title>
<link>http://newsxpc.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 10:14:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>newsxpc</dc:creator>
<guid>http://newsxpc.lt.wordpress.com/2008/07/14/ho-mangiato-grilli-tarme-e-cavallette/</guid>
<description><![CDATA[E poi si lamentano pure, seduti al ristorante, se nel risotto ci finisce per errore un innocuo mosce]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E poi si lamentano pure, seduti al ristorante, se nel risotto ci finisce per errore un innocuo moscerino. Ma davanti a un «riso basmati al curry insaporito con grilli neri croccanti e tarme fresche della farina» la folla di affamati avventori non si tira indietro affatto, anzi. Piatti ripuliti in un battito di ciglia, ma in questo caso sarebbe più corretto d’ali. Come quelle delle cavallette prima di  essere immerse nel caramello e sistemate con cura coreografica dallo chef su fette di anguria e di melone. Sarà la mania del biologico, sarà la crisi, il fatto è che nemmeno i bruchi ora possono stare in pace.<br />
Eccomi qua. Sabato sera ho partecipato a una serata «speciale» al museo di Scienze Naturali di Bergamo, che per la cronaca è intitolato al fondatore Enrico Caffi «insigne naturalista geologo illustratore delle nostre fonti che con l'integrità dei costumi e l'eminenza dell'ingegno onorò il sacerdozio la scuola la terra natale», recita una targa. Chissà se lui, novant’anni fa, ha mai provato il sapore di un baco da seta ben cotto. Io, sì. Dunque, se non sei pratico, al momento dell’antipasto senti salire un formicolio che ti toglie l’appetito. Appunto. «Ma sbagli», suggerisce un anonimo pasdaran dell’alimentazione come Madre natura ci ha fatti. «Colpa della società moderna, che attribuisce a insetti e vermi un significato totalmente negativo: considerandoli sporchi, insalubri, pericolosi e nocivi. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275871</p>
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