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	<title>roma &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/roma/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "roma"</description>
	<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 12:43:50 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[ALDO BASSI. Emozione in jazz]]></title>
<link>http://romalive.wordpress.com/?p=1732</link>
<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 10:35:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>romalive</dc:creator>
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<description><![CDATA[
LINK
All&#8217;Alexander Platz domani 13 ottobre salirà sul palco uno dei più significativi tr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#ff9900;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align:right;"><strong><span style="color:#ffcc00;">LINK</span></strong></p>
<p>All'<a href="http://www.alexanderplatz.it/"><span style="color:#ff9900;">A</span><span style="color:#ff9900;">lexander Platz</span></a><span style="color:#ff9900;"> </span>domani 13 ottobre salirà sul palco uno dei più significativi trombettisti del panorama jazz italiano ed europeo. Romano di nascita, <a href="http://www.myspace.com/aldobassi"><strong><span style="color:#ff9900;">Aldo Bassi</span></strong> </a>è inseparabile dalla sua 'compagna' argentata, lo strumento che nelle sue mani diventa una voce policroma, che con grande emotività trasmette la storia di questo instancabile compositore e studioso, un artista dotato di talento, esperienza e di una grande anima.</p>
<p><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/26157353@N07/2933944038/"><span style="color:#ff9900;"><img style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm4.static.flickr.com/3052/2933944038_1590cc5bac_m.jpg" alt="" /></span></a></p>
<p>E' bello sentirlo parlare di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miles_Davis"><span style="color:#ff9900;">Miles</span></a><span style="color:#ffcc00;">,</span> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chet_Baker"><span style="color:#ff9900;">Chet</span></a> o di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Duke_Ellington"><span style="color:#ff9900;">Duke</span></a><span style="color:#ff9900;"> </span>con la stessa confidenza con la quale noi parleremmo dei nostri familiari. E' la stessa dedizione che Bassi ha esteso<strong> </strong>negli ultimi anni all'approfondimento tecnico-didattico personale, in un'attività che lo ha tenuto più lontano dalla scena, rispetto ad altri colleghi, ma di cui presto ne ascolteremo il risultato in un CD, atteso con grande interesse, in uscita a gennaio 2009 .</p>
<p>Lo possiamo ascoltare Lunedì 13 Ottobre all'<a href="http://www.alexanderplatz.it/"><span style="color:#ff9900;">Alexander Platz</span></a> in duo con <a href="http://www.myspace.com/alessandrobravo"><span style="color:#ff9900;">A</span><span style="color:#ff9900;">lessandro Bravo</span></a><span style="color:#ff9900;"> </span>al pianoforte. <a href="http://www.alexanderplatz.it/Dovesiamo.html"><span style="color:#ff9900;">Ore 22:00  AlexanderPlatz JazzClub in Via Ostia, 9 Metro Ottaviano, Zona Prati</span></a> (Map)</p>
<p><em></em></p>
<p align="justify"><strong><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/26157353@N07/2933944038/"></a></strong></p>
<p align="justify"><strong>Aldo Bassi </strong>e <strong>Alessandro Bravo</strong> presentano il loro ultimo lavoro discografico dal titolo "<strong>Sirio</strong>". La matrice stilistica del cd è una sintesi di varie esperienze musicali che i due musicisti hanno attraversato negli ultimi anni. Un repertorio di brani originali che stilisticamente si accostano sia al mondo  europeo che a quello americano, seguendo le trasformazioni che il jazz sta avendo negli ultimi anni.  Sono frequenti tempi dispari e poliritmie, ampio spazio all'improvvisazione, armonie e melodie che attingono alla familiarità della musica classica. (<em>fonte Uff. Stampa Aldo Bassi- <a href="http://www.aldfobassi.it">www.aldobassi.it</a>) </em></p>
<p> <a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/26157353@N07/2934188280/"><img style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm4.static.flickr.com/3273/2934188280_0f6eb5ea07_m.jpg" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://www.aldobassi.it/">http://www.aldobassi.it/</a></p>
<p><a href="http://myspace.com/aldobassi">http://myspace.com/aldobassi</a></p>
<p><a href="http://myspace.com/alessandrobravo">http://myspace.com/alessandrobravo</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caio Valerio Catullo. Ovvero, il Tutto e la Poesia.]]></title>
<link>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/?p=1044</link>
<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 08:30:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilmondodigalatea</dc:creator>
<guid>http://ilnuovomondodigalatea.lt.wordpress.com/2008/10/12/caio-valerio-catullo-ovvero-il-tutto-e-la-poesia/</guid>
<description><![CDATA[
Delle cose che ami troppo ti è difficile parlare. E allora lui, Catullo, l&#8217;ho lasciato per u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1045" title="catullo" src="http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/files/2008/10/catullo.jpg" alt="" width="303" height="303" /></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Delle cose che ami troppo ti è difficile parlare. E allora lui, Catullo, l'ho lasciato per un po' dopo, nella mia galleria di ritratti. Del resto, si sa, in teatro non accade mai che la primadonna entri in scena subito, appena il sipario s'è alzato.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">E Catullo è più che una primadonna: è uno di quelli che, da soli, riempiono un palco, un teatro, una vita. Ci sono poeti che leggi, e poeti che fai tuoi. Catullo è così: ti travolge, ti afferra, ti piglia per i capelli e ti scuote. Puoi amarlo alla follia, o, a tratti, odiarlo e ritrartene schifata, ma quando lo leggi, ti sembra sempre che sia lì accanto a te, che ti sussurri o ti urli i suoi versi standoti di fronte. In un'epoca di esangui mezze calzette come la nostra, in cui i contemporanei paiono fantasmi, lui, che fantasma è da secoli, te lo vedi di fronte, puoi toccarlo, sentirlo respirare. Non è solo un poeta, è un uomo: forse è per questo che è poeta davvero.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Quando te lo spiegano, a scuola, la chiosa obbligata è “poeta maledetto”. Sono quei riflessi condizionati della letteratura, per cui Virgilio è pietoso, Orazio pieno di bonomia, Ovidio uno scapricciatello un po' sventato. E Catullo, vivaddio, Catullo, giovane e sanguigno, amante sventurato d'una donna di facili costumi, non può che essere “maledetto”, come i laghi son blu e gli uccelli cinguettano: Catullo è maledetto come Leopardi è gobbo. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Ma ridurlo ad una definizione così stretta è come dire che Dante era uno che immagina un viaggio di tre giorni. Catullo è maledetto quanto è dolcissimo, <span style="font-style:normal;">passionale, beffardo, melanconico, atroce. É la vertigine del tutto, l'onda che ti annega, ma è capace anche di sospingerti lieve sulla spiaggia, carezzandoti mentre ti porta in salvo.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-style:normal;">Trent'anni. A pensare che ne aveva tanti, quando probabilmente morì consumato dalla tisi, la tentazione di liquidare la sua passione come frutto dell'età è forte. Era giovane, ed era innamorato d'una donna che tanto amore non lo meritava neppure, qualunque cosa voglia poi dire meritarsi l'amore di qualcuno, che anche su questo si potrebbero scrivere poemi e trattati. Ma ad ascoltarlo, se uno si prende davvero a briga di leggerlo senza il filtro degli schemi preconcetti, ci si rende subito conto che Catullo è un prisma dai mille volti, e tutti cangianti, un cristallo dalle infinite sfaccettature. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-style:normal;">Lesbia, la Lesbia </span><em>che amò sopra ogni cosa</em><span style="font-style:normal;">, è solo una faccia: ma ciò che ci affascina, nel sentirlo parlare di lei, non è lei, in fondo, ma la capacità di ritrarre con tanti piccoli tratti diversi di penna il tumulto infinito e contraddittorio dell'amore. L'odio, la dolcezza, il risentimento e l'invidia bruta, la tenerezza estenuante che fa sentire ogni piccolo gesto come un regalo del cielo e la furia astiosa che gode nel distruggere ogni ricordo felice, una volta che diventa, appunto, un ricordo passato destinato a non tornare più. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-style:normal;">Era un passionale, Catullo? Certo, in grado sommo. Proprio per questo riusciva talvolta a non esserlo affatto secondo la banalità del canone comune, perché noi, che siamo anime piccine, identifichiamo la passione nel grande gesto, nel freno che si rompe, nel fuoco d'artificio; e invece la passione è anche quella cosa che sa covare sotto la cenere, notare le piccole cose, trasformarle in immense; soffrire biecamente, senza speranza, quando non ci sono più. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-style:normal;">La Roma di Catullo è così, a ben guardare: fatta di piccole cose. Una capitale del mondo che però è una somma di minuzie, alle volte delicatissime, alle volte sordide, altre ridicole e insulse. Un mosaico iridescente, composto di vecchi tromboni, poetastri pieni di sé, inutili ricchi e amici che si ritrovano la sera ad osservare, desolati, un borsellino ripieno di ragnatele; di compagni amatissimi e nemici che si dileggiano nei modi più turpi ed offensivi, senza provare il minimo imbarazzo o vergogna, ché la ipocrita carità cristiana è di là da venire, e, in ogni caso, simili figuri non la meriterebbero. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-style:normal;">Catullo, in questo magma di sentimenti, di persone, di odori, vive e sguazza. Ci è dentro, ma anche fuori, perché quello che ti affascina di lui, quello che gli impedisce – e non è facile – di cadere nel pericolo sempre incombente del maledettismo di maniera è la sua bravura nello spiazzarti, stupirti, nel mantenere sempre, anche nei momenti peggiori, una disarmante sincerità e, allo stesso tempo, la sua capacità di estraniarsi e guardarsi dall'esterno, di mantenere una distanza: di scriversi e nel medesimo istante osservarsi, come se anche lui fosse un personaggio del mondo che ritrae e assieme crea. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-style:normal;">Non ha indulgenze per gli altri, Catullo, nel dissezionarne i vizi e le manie, i tradimenti, le contraddizioni, ma non ne ha neppure per se stesso: scrive con furia di una società in cui tutti sono capaci di tutto, e lui lo è per primo. Un mondo in cui amore può voler dire amare una donna fino a morirne, ma anche scoparsene tante di cui non si ricorda il volto, o il nome; un mondo in cui cerca l'immortalità anche chi sa, anzi è strenuamente convinto, che nulla di simile esista; in cui la vita si riduce al momento che non tornerà mai più, eppure si combatte per rendere quel momento eterno attraverso la poesia; un mondo in cui tutto, i giuramenti degli amanti, gli attimi di passione, i sentimenti sono scritti sull'acqua e passano, passano, passano, venendo presto scordati, ma si vuol credere, si deve credere, invece, che saranno, e per sempre, fissati nei versi. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-style:normal;">Catullo è tutto, qualche volta è persino troppo, perché il suo tutto non può che comprendere, anche, l'essere eccessivo. Va agli estremi, scientemente decide di diventare,  quando serve, urticante, disgustoso, orribile. Se il poeta canta la vita, la canta in ogni suo aspetto. Per questo, fra i tanti poeti, sia romani che successivi, Catullo è e continua ad essere scomodo. Perché non ti lascia tregua, non ti lascia speranza: ti sbatte in faccia ciò che sei e ciò che è, senza uno sconto, senza un abbellimento: amore, sesso, sangue, sentimento, politica, merda. Non è un moralista da operetta, di quelli che godono a brontolare perché devono far sapere che sono migliori del tempo in cui si trovano ad essere imprigionati: lui non si sente migliore, anzi, mostra che migliore non è nessuno, mai. Che la realtà  è un impasto di tutto, un fango in cui ogni cosa e il suo contrario si mischia, e non esiste niente di puro. Perché ogni purezza pretesa nasconde sotto una superficie levigata l'immancabile contraddizione, e ciascuno di noi è sospeso, solo, nel suo attimo, in mezzo al buio, che lo attende e lo inghiottirà, come un immutabile destino. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-style:normal;">Non ci sono scappatoie, non ci sono alternative, e non ci sono neppure possibili scuse: tutto passa, passa, passa, ed è destinato a passare nell'infinito tornare del cosmo. Quel cosmo eterno in cui noi siamo piccoli granelli dispersi destinati a sperderci sempre più, perché </span><em>soles occidere ac redire possunt; nobis, cum semel occidit brevis lux, nox est perpetua una dormienda</em><span style="font-style:normal;">. E questo è quanto.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cronaca di una partita persa in partenza]]></title>
<link>http://federicominniti.wordpress.com/?p=218</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 22:10:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Minniti</dc:creator>
<guid>http://federicominniti.lt.wordpress.com/2008/10/11/cronaca-di-una-partita-persa-in-partenza/</guid>
<description><![CDATA[
Premetto di non aver visto la partita Bulgaria - Italia per scelta, pur essendo un gran appassionat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/QyDYINxnRuQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/QyDYINxnRuQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Premetto di non aver visto la partita <strong>Bulgaria - Italia</strong> per scelta, pur essendo un gran appassionato di calcio: la squadra <strong>Campione del mondo </strong>che fronteggiava <strong>Berbatov</strong> (ricordate Beppe Savoldi, mister Miliardo? Beh, questo lungaccione molto più pagato, 38 mln, molto più scarso a mio parere, ndr) e un manipolo di giovanotti. No perchè fossi sicuro del risultato, ma perchè timoroso di una noia da partita scevra di emozioni.</p>
<p>Dopo la premessa faccio un salto in avanti, concludendo. Mi perdonino "<em>i miei 25 lettori</em>", però mi va di tirare per un attimo le somme: in un periodo storico in cui anche ciò che inscidibilmente rappresenta la "<em>quantificazione</em>", il "<em>finito</em>" tende ad essere "<em>ballerino</em>", e non mi riferisco a delle debuttanti in cerca di calciatore, bensì alla <strong>crisi delle banche</strong>, non monetine, è incredibile come in Italia ritornino in voga stereotipi dello "<em><strong>Ordine</strong></em>" maximum, il fascismo tanto per intenderci e per drammatica coincidenza i suoi riflessi più cupi. Sinceramente non me la sento di sentenziare su chi sia il colpevole, né di agitare polemiche politiche.</p>
<p>Politiche, quindi sterili. Però <em>vichianamente</em> ricordo (spero di non sembrare troppo ideale) che <strong>la storia si ripete </strong>e che quì nel nostro "<em>spazio vitale</em>", chiamato <strong>Bel Paese</strong> non è la prima volta che l'estrema destra ritorna alla carica per "ristabilizzare" ciò che è governato dal <strong>Kaos</strong>, vedi tentativi di colpi di Stato (Borghese docet), gli attentati di matrice nera. Niente di più raccapricciante, niente da accomunare a quanto sta succedendo adesso.</p>
<p>Mica tanto.</p>
<p>Ma queste sono supposizioni ed è risaputo il posto che attende le cose "supposte" come <strong>Bonolis</strong> c'insegna, però scrivo questo mio intervento amareggiato. So che deontologicamente è scorretto, però personalmente non lo è. <em><strong>Sono un italiano orgoglioso di esserlo</strong></em>, spesso animato da un eccessivo patriottismo che mi porta a scontrarmi con chi reputa la nostra una cultura "da traino" e niente più. Credo che l'italianità è un marchio di fabbrica che contraddistingue chi vive nella culla della civiltà. Stasera mica tanto.</p>
<p>Andiamo ai fatti, riporto fedelmente tre teche d'agenzia <strong>ANSA</strong> in merito:</p>
<blockquote><p><strong>20:12 - </strong><em>Arrivano gli Ultras italiani a  Sofia, e sale la tensione attorno a Bulgaria-Italia. Prima una  rissa appena sfiorata in un bar del centro, poi il tentativo di  scontro con i tifosi locali all'interno dello stadio frenato  dall'ingresso delle forze di polizia bulgare in assetto  antisommossa. <strong>Il tutto tra canti del ventennio fascista e un   corteo nelle strade che conducono al 'Levski Stadium' scandito  da 'Duce Duce'. E soprattutto lo stupore dei bulgari, che  avevano accolto con calore la nazionale campione del mondo. </strong></em></p></blockquote>
<blockquote><p><em>Il gruppo di oltre cento tifosi organizzati al seguito della  nazionale e' parte dello stesso che segue gli azzurri da due  anni, ovvero da dopo la fine del Mondiale. Il Viminale li  conosce bene, si tratta di ultras della destra provenienti da  diverse citta', specie del nord-est. Questa volta si sono  aggiunti anche tifosi provenienti da Napoli. E a provocare le  tensioni della giornata sono stati anche il gemellaggio di  questo gruppo con la tifoseria del Levski Sofia,  tradizionalmente collocata a destra, e il confronto con i  'rivali' del Cska, tifoseria di sinistra. Sarebbe questo,  secondo alcuni testimoni,  il motivo che ha fatto scattare la  rissa all'interno del bar del centro di Sofia: italiani e  sostenitori del Levski contro ultras del Cska. Rapido  l'intervento della polizia locale, cosi' si e' evitato il  peggio: nessun ferito e nessun fermo.</em><em> </em></p></blockquote>
<blockquote><p><em>Poi, il 'plotone' degli Ultras Italia e' andato allo stadio a  piedi, scortato da una moto della polizia e alcuni agenti: e  durante il percorso per le strade di Sofia e' stato un miscuglio  di cori calcistici, di ricordi per Gabriele Sandri, il tifoso  della Lazio ucciso da un colpo di pistola di un  agente di  polizia italiano, e soprattuto di 'Faccetta Nera', 'Duce Duce' e  altri cori fascisti.</em></p></blockquote>
<blockquote><p><em> Poi, all'arrivo allo stadio, l'ingresso nel settore loro  riservato e subito il tentativo d'assalto agli spettatori  bulgari. Un gruppo di italiani ha percorso tutti i  gradoni  cinghie dei pantaloni in mano, e' arrivato fino alla cancellata  che delimita il settore e ha cominciato a menar fendenti e a  tirare oggetti dall'altra parte. La tensione e' stata molto alta  per alcuni secondi, prima che una trentina di poliziotti con  caschi, corpetti e manganelli entrasse e riportasse con calma  indietro i sostenitori italiani. Uno striscione degli italiani  sarebbe stato sottratto dai bulgari, di certo quando la calma e'  stata ristabilita gli Ultras Italia hanno tolto i loro tricolori  con i nomi di diverse citta' di provenienza, alcuni in caratteri  celtici.<br />
La Federcalcio ha poi precisato di aver venduto 144 biglietti  a tifosi italiani per quel settore, dopo aver girato al  ministero dell'Interno nomi e dati anagrafici dei titolari della  richiesta e dopo averne ricevuto indietro il nulla osta. Da quel  momento, gli Ultras Italia sono passati sotto il controllo della  polizia locale. Domenico Mazzilli, responsabile della sicurezza  della nazionale azzurra, e Roberto Massucci, suo vice, hanno  offerto il loro supporo alla polizia bulgara.</em></p>
<p><strong>20:15 - </strong><em><strong>Salve di fischi a coprire l'inno di  Mameli prima della partita. Questa l'accoglienza dei tifosi  bulgari all'Italia campione del mondo, dopo i tafferugli del  pre-gara.</strong> Mentre risuonavano le notte dell'inno di Mameli, i  sostenitori italiani nello spicchio di curva loro riservato,  salutavano con il braccio teso in posa inequivocabilmente  fascista.</em></p></blockquote>
<blockquote><p><strong>21:24 - </strong>«<strong> </strong><em>Bisogna sempre prevenire, e se ci  sono stati comportamenti impropri, come ci sono stati, sono da  sanzionare ». Così il presidente della federcalcio, <strong>Giancarlo  Abete</strong>, commenta ai microfoni della Rai, durante l'intervallo di  Italia-Bulgaria, l'atteggiamento mostrato dagli ultras della  nazionale, che si sono resi protagonisti di cori e slogan  fascisti e di tafferugli prima della partita. « Comunque la  vendita dei biglietti e' nominativa - ha aggiunto Abete - e si  puo' recuperare ogni singola persona ». Quanto al clima, il  presidente della <strong>Figc</strong>, ha sottolineato che « è teso, e quello  che e' successo prima della gara lo ha dimostrato. Ma la partita  appare tranquilla ».</em></p></blockquote>
<p>A volte partire dalla conclusione non è un male, perchè poi eviti di terminare con questa immane <strong>vergogna</strong>.</p>
<p style="text-align:right;"><strong>FedMin</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[romania - franta 2 - 2]]></title>
<link>http://catalinski.wordpress.com/?p=88</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 21:05:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Catalin</dc:creator>
<guid>http://catalinski.lt.wordpress.com/2008/10/11/romania-franta-2-2/</guid>
<description><![CDATA[cea mai tare declaratie a zilei, Victor piturca: &#8220;Am dat doua goluri si i-am enervat pe france]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>cea mai tare declaratie a zilei, Victor piturca: "Am dat doua goluri si i-am enervat pe francezi", deaia s-au bagat cu curu' in poarta din min' 20. recomand cu caldura vizionarea meciului roma-cfr (1-2) in care dupa ce au dat doua goluri nu s-au bagat in poarta.. insa asta e inca gandirea invechita.. cfr nu are straini iar pe aia care ii are, gen muresan (cel mai bun de pe teren in meciul cu franta) parca e romanul ala pe care il vrem sa il avem 11 exemplare (sau 10 fara lobont).</p>
<p>poate uni sunt happy.. eu sunt trist :( , nu poti sa te bucuri dupa ce ai avut 2-0 chiar si impotriva frantei</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["L'opposizione è nelle nostre mani": in 300 mila in piazza]]></title>
<link>http://liberaroma.wordpress.com/?p=494</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 19:28:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Liberaroma</dc:creator>
<guid>http://liberaroma.lt.wordpress.com/2008/10/11/lopposizione-e-nelle-nostre-mani-in-300-mila-in-piazza/</guid>
<description><![CDATA[




In cerca di una vera opposizione trecentomila persone al corteo della vera sinistra, quella di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt">
<h3><a href="http://liberaroma.files.wordpress.com/2008/10/hpim2796.jpg"><img class="size-full wp-image-495   " title="hpim2796" src="http://liberaroma.wordpress.com/files/2008/10/hpim2796.jpg" alt="Opposizione vò cercando...." width="510" height="383" /></a></h3>
</dt>
<dd class="wp-caption-dd">In cerca di una vera opposizione trecentomila persone al corteo della vera sinistra, quella di chi lotta per i diritti: studenti, lavoratori, pensionati, senza casa, migranti e, "grazie" alla Gelmini, migliaia di bambini (Foto Ylenia Sina)</dd>
<dt class="wp-caption-dt"> </dt>
</dl>
</div>
<p> </p>
<p><span style="color:#ff0000;">Le immagini del corteo nella sezione FOTOGRAFIE (</span><a href="http://liberaroma.wordpress.com/fotografie/11-ottobre-lopposizione-e-nelle-nostre-mani/">http://liberaroma.wordpress.com/fotografie/11-ottobre-lopposizione-e-nelle-nostre-mani/</a><span style="color:#ff0000;">)</span> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<dl></dl>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ A Roma la polizia sgomina banda di rapinatori di Tir, 3 arresti a Tivoli ]]></title>
<link>http://someke.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 16:17:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>someke</dc:creator>
<guid>http://someke.lt.wordpress.com/2008/10/11/a-roma-la-polizia-sgomina-banda-di-rapinatori-di-tir-3-arresti-a-tivoli/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp;
A Roma&nbsp; la polizia sgomina banda di rapinatori di tir,&nbsp; fermate tre persone a Tivol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>&#160;<br />
A Roma&#160; la polizia sgomina banda di rapinatori di tir,&#160; fermate tre persone a Tivoli. Nel corso dell'operazione di polizia e' stata fermata un'auto sospetta, dopo un breve inseguimento fionito&#160; con l'esplosione in aria di alcuni colpi di pistola, e sono stati arrestati tre italiani, due napoletani e un romano.&#160;<br><br>Fonte: http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=86937</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rubano scooter a Roma, arrestati 3 tassisti. Incastrati dalle telecamere di vigilanza]]></title>
<link>http://roflegli.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 15:08:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>roflegli</dc:creator>
<guid>http://roflegli.lt.wordpress.com/2008/10/11/rubano-scooter-a-roma-arrestati-3-tassisti-incastrati-dalle-telecamere-di-vigilanza/</guid>
<description><![CDATA[Hanno chiuso i loro taxi e, come se nulla fosse, si sono avvicinati a uno scooter, un T-Max blu, e c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno chiuso i loro taxi e, come se nulla fosse, si sono avvicinati a uno scooter, un T-Max blu, e con alcune rapide azioni lo hanno messo in moto e portato via in una strada non distante da dove era parcheggiato, alla stazione Termini di Roma. Protagonisti del furto tre tassisti romani arrestati poco dopo dalla polizia del dipartimento romano della Polfer.&#160;&#160; I tre tassisti, due con precedenti penali e uno incensurato, lavorano per una nota cooperativa della Capitale. A inchiodarli alle loro responsabilita' sono state le immagini delle telecamere installate alla stazione Termini. Il furto dello scooter &#232; stato denunciato dal proprietario che era entrato alla stazione Termini per comprare un biglietto ferroviario, poco dopo e' uscito e non ha piu' trovato il veicolo.<br><br>Fonte: http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=86795</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Curiosos hábitos del hombre antiguo]]></title>
<link>http://kathyazul.wordpress.com/?p=819</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 14:29:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>kathybel</dc:creator>
<guid>http://kathyazul.lt.wordpress.com/2008/10/11/curiosos-habitos-del-hombre-antiguo/</guid>
<description><![CDATA[
Curiosidades

Resulta interesante saber los medios con que contaban los antiguos egipcios,  griego]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:small;"></p>
[caption id="attachment_820" align="aligncenter" width="336" caption="Curiosidades"]<a href="http://kathyazul.files.wordpress.com/2008/10/petra.jpg"><img class="size-full wp-image-820" title="petra" src="http://kathyazul.wordpress.com/files/2008/10/petra.jpg" alt="Curiosidades" width="336" height="505" /></a>[/caption]
<p></span></p>
<p><span style="font-size:small;">Resulta interesante saber los medios con que contaban los antiguos egipcios,  griegos y romanos para lavar sus ropas y conocer los ingredientes que usaban al efecto pues, como es de suponer, las lavadoras eléctricas les eran del todo desconocidas y tampoco disponían de los jabones, lejías y otros recursos de la época actual.<br />
Las lavanderas del antiguo Egipto se servían de la cal y de ciertos álcalis, con los que hacían coladas y obtenían materiales detergentes. </span></p>
<p><span style="font-size:small;">Diferentes clases de arcilla, extraídas de las minas, se utilizaban en las fábricas de telas de lana para el lavado. </span></p>
<p><span style="font-size:small;">La mejor era la que se sacaba de la isla de Cimolos, una de las Cicladas, bautizada con el nombre de cimolia. Otra variedad como la umbrica terra se extraía de Italia; otra el sardo, de Cerdeña y otras de Lemnos y Samos. </span></p>
<p><span style="font-size:small;">Todas estas tierras grasas se empleaban no sólo para el lavado, sino también para el arreglo de las lanas de las fábricas. Algunas de estas tierras eran más bien cal que arcilla.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:small;">En aquella época se usaban también polvos vegetales para eliminar manchas de grasa. El lomento o harina de habas servía para lavar el cuerpo y también la ropa. El comediógrafo Aristófanes (444-385 a.n.e.) y el filósofo Platón (427-347 a.n.e.) mencionaron la ceniza como materia a propósito para lavar las telas. </span><span style="font-size:small;">La mejor solución la preparaban con ceniza de parra y de higuera. </span></p>
<p><span style="font-size:small;">Los romanos conocían con el nombre de nitro ciertos productos que contenían gran cantidad de carbonato de sosa y de potasa, la mayoría procedentes de Egipto, donde había muchas minas de lejía natural.<br />
En la antigua Roma se utilizaba mucho la orina para lavar la ropa. Como esta secreción fermentada es muy rica en amoniaco, los romanos dejaban vasijas llenas de orina al aire libre para que fermentara.<br />
Lo que los romanos llamaban sapo no era, como se ha afirmado, un producto parecido al jabón. Más bien era una mezcla de grasa y ceniza con una gran cantidad de álcali sin neutralizar, especie de cosmético usado por las romanas para teñir de rubio su cabello.<br />
Volviendo al antiguo Egipto, procede señalar que en dibujos y pinturas de ese período se ven lavanderos golpeando la ropa con palos de madera, retorciendo las prendas sujetas a un palo para escurrir el agua y plegándolas para formar montones con ellas después de secos.<br />
Los griegos lavaban la ropa, con una técnica consistente en pisarla con los pies, en recipientes especiales, construidos en las orillas de los ríos o cerca de las fuentes. Tanto en Grecia como en Roma había lavaderos y lavanderos de profesión, que desempeñaban su oficio por muy poco dinero.<br />
En Roma nunca se hacía el lavado dentro de las casas, con excepción de las de algunos patricios que tenían lavadero particular. Había hasta profesionales propietarios de grandes lavaderos con grandes depósitos donde introducían la ropa con agua, cal y orina fermentada. Luego de escurrida, se sometía la ropa a los vapores del azufre quemado para blanquearla; después se cepillaba con una especie de cardos y se frotaba con cal.<br />
En una época se reglamentó el oficio de los fullones o lavanderos, con el fin de obligarlos a utilizar tierra sarda y agua, a someter la ropa a los vapores del azufre y a frotar las prendas de color con crimolia y la blanca con Terra saxum. Los fullones arreglaban tan bien la ropa vieja, que parecía nueva tras salir de sus manos.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Estos hábitos del hombre antiguo respecto a su proceder para la limpieza de sus prendas de vestir son, sin lugar para dudar, una curiosidad que merece ser conocida por el hombre del siglo XXI. </span></p>
<p><span style="font-size:small;">Con el propósito de que éste disponga de ese conocimiento, se han brindado los anteriores datos por el conducto de esta página, en la que desde hoy queda guardado de dicha curiosidad un pedacito de historia</span>.</p>
<p><span style="font-size:x-small;">Por el licenciado José Antonio López Espinosa </span></p>
<p><span style="font-size:x-small;">www.historiadelamedicina.org</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Davidissimo risponde]]></title>
<link>http://davidissimo.wordpress.com/?p=202</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 13:52:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>davidissimo</dc:creator>
<guid>http://davidissimo.lt.wordpress.com/2008/10/11/davidissimo-risponde/</guid>
<description><![CDATA[Vorrei inaugurare un nuovo spazio di questo blog: &#8220;Davidissimo risponde&#8221; a domande che n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei inaugurare un nuovo spazio di questo blog: "Davidissimo risponde" a domande che nessuno mi ha posto ovviamente :)</p>
<p>Cosa sarà quindi questo nuovo spazio?</p>
<p>Wordpress, che ospita il blog sulla sua piattaforma, mette a disposizione degli strumenti di amministrazione assolutamente utili ed interessanti, uno di questi indica come sono arrivati i visitatori sul blog tramite i motori di ricerca, se per esempio andate su google e digitate Davidissimo vedrete il mio blog come primo risultato, se cliccate, il blog "registra" da dove siete entrati e mi dice che un visitatore è arrivato al blog cercando "Davidissimo". Ovviamente non so chi, ne da dove... Alcune ricerche sono particolarmente curiose... procediamo...</p>
<p><strong>"chiesa romana con il mose"</strong></p>
<p>Questa è stata cercata più volte, se ri capiti di qui, il Mosè di Michelangelo si trova in S.Pietro in Vincoli, ci puoi arrivare anche con la metro B di Roma, scendi alla fermata Cavour, poi fammi sapere se ti è piaciuto!</p>
<p><strong>"la bibbia per idolatria"</strong></p>
<p>Dici proprio mettere il libro al centro di un'adorazione particolare?</p>
<p><strong>"dafne dea"</strong></p>
<p>beh più o meno... era una Ninfa</p>
<p><strong>"rai trasmette la bibbia voglio ascoltare"</strong></p>
<p>Bravo, mi fa piacere. Ti incoraggio</p>
<p><strong>"sognare di diventare poliziotto"</strong></p>
<p>Ma perché?</p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>"ceco catechesi su re davide 2 libro di s"</strong></span></p>
<p>Io non l'ho vista!</p>
<p><strong>"i sogni della casalinga"</strong></p>
<p>Sembra il titolo di un film osè degli anni 70'...</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>"scultura di benigni apollo e dafne"</strong></span></p>
<p>Questa meritava il rosso! non conoscevo questo lato di Benigni, se fà una mostra fammelo sapere!</p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>"quella maledetta domenica"</strong></span></p>
<p>Ma quale???</p>
<p><strong>"non vedo immagine monitor videocamera"</strong></p>
<p>Spero hai tenuto lo scontrino...</p>
<p><strong>"dove acquistare le big babol"</strong></p>
<p>Se non le trovi al ferramenta prova al bar!</p>
<p>Per oggi è tutto, spero di essere stato utile a qualcuno, e ricordate, se avete domande non mandatemele, scrivetele su google!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In "analisi" su feisbuk o sfruttato!(?) da facebook]]></title>
<link>http://realuca.wordpress.com/?p=632</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 13:13:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>re@l</dc:creator>
<guid>http://realuca.lt.wordpress.com/2008/10/11/in-analisi-su-feisbuk-o-sfruttato-da-facebook/</guid>
<description><![CDATA[Leggi il post originale da unita

C’è chi ha un approccio più riservato e non pubblica fotografi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Leggi il post originale da</strong> <a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79827">unita</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://realuca.files.wordpress.com/2008/10/internet2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-633" title="internet2" src="http://realuca.wordpress.com/files/2008/10/internet2.jpg" alt="" width="220" height="146" /></a></p>
<p>C’è chi ha un approccio più riservato e non pubblica fotografie e chi lo usa come strumento di promozione della propria immagine. C’è chi punta ad avere più amici possibili, anche se sono persone che non ha mai sentito nominare, e chi va in cerca solo e soltanto del compagno di banco delle elementari perso da anni nelle pieghe di una vita. Le attività che i circa 100 milioni di utenti (in Italia sono 1 milione) compiono sul sito <a href="http://it-it.facebook.com/" target="_blank">Facebook </a>sono tra le più varie, ma per tutti, ogni volta che si accede alla propria pagina, scattano le medesime domande: “Chi sei? Che cosa stai facendo?”. E così il social network più popolare del mondo (è recente il sorpasso su <a href="http://it.myspace.com/" target="_blank">My Space</a>) poco alla volta passa da strumento di comunicazione con gli altri a spiraglio di un dialogo aperto con se stessi.<br />
<strong>Definirsi ogni mattina (o anche più spesso), ritrovare nella descrizione di chi siamo, o di quello che stiamo facendo, un senso più o meno compiuto, fa scattare riflessioni e ricerche che portano a volte l’utente molto lontano da quel “cazzeggio” che ci si aspettava al momento del log-in</strong>. Il fatto poi che le risposte a quelle domande una volta digitate siano immediatamente trasmesse a tutti i nostri “amici di Facebook” rende il tutto più intricato.<br />
Di solito l’elaborazione gnoseologica-esistenziale arriva col tempo. All’inizio si scrive molto più banalmente «sto lavorando» oppure «vado a fare la spesa». Poi Giovanni scrive che «i panni non ha voglia di stenderli lui» e la nostra immaginazione corre a quell’interno famigliare. Nadia «si sente come un gatto schiacciato da una macchina», Marco «è in pena», Gianluca «ha bisogno di riprendersi la meraviglia» e sono sfoghi dolorosi e forse già per questo terapeutici. Manuela «pensa di non essere all’altezza», Giorgio invece si sente «un impiegatuccio di successo».<br />
Dicono la verità? C’è dell’autocommiserazione o la necessità di sentirsi incoraggiati nelle sfide (o le sfighe) di tutti i giorni? «Mi fa pensare ad un vecchio programma per computer di una quindicina di anni fa che si chiamava “Elisa” e serviva a simulare un colloquio con uno psicanalista. Il programma non faceva altro che ribaltare con delle domande le affermazioni dell’utente: lui diceva “sto male” e il computer gli chiedeva “stai male? Perché stai male?”. Insomma, dava l’illusione di un dialogo e aveva effetti positivi insospettabili», spiega Maurizio Ferrarsi, professore di filosofia teoretica all’Università di Torino e autore di un saggio sull’ontologia degli oggetti quotidiani (Einaudi).<br />
«Io finora ho resistito alle numerose richieste di miei amici di entrare in Facebook – racconta il filosofo – ma non tanto perché io sia diffidente nei confronti dello strumento, tutt’altro, ma sostanzialmente perché mi atterrisce la possibilità di dover passare ore a rispondere a tutte le richieste. È solo una questione di tempo. Ma <strong>Facebook dimostra ancora una volta e in maniera evidente quanto l’uomo senta il bisogno di rapporti sociali. Quanto sia confermata la definizione di Aristotele dell’uomo come “animale politico</strong>”».<br />
Francesco Remotti è un antropologo, docente dell’Università di Torino, e in un suo libro del 2001 (Contro l'identità - Laterza) spiegava che «costruire l'identità è un'esigenza naturale dell'uomo, ricollegabile alla sua particolare struttura biologica, che ben lontano dall'immagine di base “rocciosa” e solida, risulta carente e insufficiente: tali limiti e carenze determinano i processi di elaborazione culturale, sociale e quindi anche identitaria». «Su Facebook il soggetto è indotto a scegliere un tratto o un elemento che lo faccia riconoscere dagli altri – ci spiega –. Perché tutti sentiamo il bisogno di entrare in una comunità, di sentirci “noi”. Che sia la famiglia, un partito, una tifoseria o un gruppo su Internet. Un tempo c’era il concetto di classe che era uno dei “noi” più solidi. Oggi nemmeno più i marxisti, se ancora ci sono, parlano più di classe, ma la necessità di ricorrere a un “noi” è rimasta. E in un periodo di impoverimento culturale e di disgregazione sociale, come quello nel quale viviamo, a questa necessità alcuni danno risposte anche aggressive, identitarie, razziste: il “noi” opposto a “loro”, agli stranieri».<br />
Antonio Caronia, studioso di tecnologia e delle sue implicazioni sociali e attivo utente («mio malgrado», ci dice) di Facebook, sottolinea come il programma, con i continui inviti a lasciare commenti su se stessi e sugli altri, in realtà stimoli l’elaborazione del linguaggio. <strong>«Siamo all’eterna ricerca della nostra identità? Noi forse sì, ma il capitalismo post-fordista ha già trovato la nostra e ci ha trasformato in lavoratori occulti e non pagati. C’è una qualità linguistica nell’utilizzo della rete molto elevata. Su questo si basa il Web 2.0 ma tutta la massa di contenuti che vengono immessi ogni secondo nei social network è prodotta sostanzialmente da non professionisti. E i padroni della rete, loro sì professionisti, non devono far altro che sfruttarla commercialmente». Come reagire? «Non so se è meglio lasciare Facebook e costruire social network indipendenti o svolgere un lavoro critico dall’interno»</strong>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Web tv, nuove televisioni a confronto]]></title>
<link>http://realuca.wordpress.com/?p=628</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 13:03:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>re@l</dc:creator>
<guid>http://realuca.lt.wordpress.com/2008/10/11/web-tv-nuove-televisioni-a-confronto/</guid>
<description><![CDATA[Leggi il post originale da corriere

PRODUZIONI  «DAL BASSO» - Venerdì 10 e sabato 11 ottobre, al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Leggi il post originale da</strong> <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_10/web_tv_20516506-96da-11dd-9911-00144f02aabc.shtml">corriere</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://realuca.files.wordpress.com/2008/10/helkama_metropolitan_tv.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-629" title="helkama_metropolitan_tv" src="http://realuca.wordpress.com/files/2008/10/helkama_metropolitan_tv.jpg?w=217" alt="" width="217" height="300" /></a></p>
<p><span style="font-weight:bold;">PRODUZIONI  «DAL BASSO</span>» - Venerdì 10 e sabato 11 ottobre, allo Iulm di Milano, <a rel="nofollow" href="http://www.paesechevai.tv/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">il primo meeting delle web sulle web tv create dai cittadini </span></a>mette a confronto queste realtà Ideato e diretto da Giampaolo Colletti (autore delle “Storie” di Nòva-Sole24Ore e ideatore del progetto Altratv.tv), è supportato da Sole24Ore, Università Iulm, Yks, Odeon e Movi&#38;Co. All'incontro prendono parte Carlo Freccero (Rai), Gianni Canova e Alberto Abruzzese (Iulm), Axel Fiacco (MTV Italia), Bruno Pellegrini (Yks) e Riccardo Pasini (Odeon). Il filo conduttore è un confronto tra web tv e addetti ai lavori. Sono 38 i canali invitati che irradiano in maniera seriale format televisivi. «I futurologi di qualche decennio fa lo avevano detto: le innovazioni avrebbero sempre più rivoluzionato il tempo e lo spazio della nostra vita quotidiana. L’abitare sarebbe stato sempre più immerso in sistemi di comunicazione reticolare, multimediale, interattiva, decentrata», afferma il Alberto Abruzzese, ordinario di Sociologia della Comunicazione allo Iulm. Presenti al meeting le web TV che documentano storie metropolitane e di comunità.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">IL MEGLIO ONLINE </span>- «Queste web tv sono create da cittadini videomaker per passione. E il digital divide viene scavalcato dalla pura creatività. Dialogano con territori anche geograficamente lontani e con le comunità di italiani all'estero», sottolinea Giampaolo Colletti. «Queste iniziative, che dal basso grazie al web partecipano a fare informazione, sono allo stesso tempo custodi e portavoce di valori sociali e civili che non possiamo rischiare di perdere», precisa Bruno Pellegrini, AD di Yks. Al meeting seguirà una rassegna dei prodotti video elaborati dalle micro web TV, visibile su <a rel="nofollow" href="http://www.paesechevai.tv/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">www.paesechevai.tv</span></a> e sulle piattaforme partner dell'iniziativa. Ci sarà anche un premio per la migliore web tv che sarà assegnato il 27 novembre 2008 presso la Triennale di Milano nell'ambito della premiazione del concorso Movi&#38;Co.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[EMAIL da parte di Sandro]]></title>
<link>http://aikinjapan.wordpress.com/?p=175</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 12:08:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ale</dc:creator>
<guid>http://aikinjapan.lt.wordpress.com/2008/10/11/email-da-parte-di-sandro/</guid>
<description><![CDATA[
Ciao a tutti, posto l&#8217;email spedita da Sandro ad alcuni di noi di cui aveva l&#8217;indirizzo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div>Ciao a tutti, posto l'email spedita da Sandro ad alcuni di noi di cui aveva l'indirizzo ad uso e consumo di quelli che non l'hanno ricevuta.</div>
<div>C I C O R I A !!!</div>
<div>Alessandro</div>
<div>===========================</div>
<div>A voi tutti, compresi coloro di　CUI non ho le e\mail,</div>
<div>UNGRANDESALUTO DAL GIAPPONE.</div>
<div>NON　　CANTATE　　VITTORIA................TORNERO`.</div>
<div> </div>
<div>UNGRANDEABBRACCIO</div>
<div>SANDRO</div>
<div> </div>
<div>こんいしわ</div>
<div>==========================</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Short Bio!]]></title>
<link>http://drmusicrecords.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 10:37:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>drmusicrecords</dc:creator>
<guid>http://drmusicrecords.lt.wordpress.com/2008/10/11/short-bio/</guid>
<description><![CDATA[Hey everyone!
It&#8217;s me, Dr.Music, and this is my own personal blog, where I&#8217;ll be posting]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Hey everyone!</p>
<p>It's me, Dr.Music, and this is my own personal blog, where I'll be posting the latest about me and the projects I'm working on!  Stay tuned to make sure you don't miss a thing!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pd diviso sul 25 ottobre: schiaffo o carezza a Berlusconi?]]></title>
<link>http://markoblog.wordpress.com/?p=2437</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 09:41:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>marko</dc:creator>
<guid>http://markoblog.lt.wordpress.com/2008/10/11/pd-diviso-sul-25-ottobre-schiaffo-o-carezza-a-berlusconi/</guid>
<description><![CDATA[Questi del Pd fanno a gara l’un con l’altro a farsi del male da soli. Non c’è una cosa su cui]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questi del Pd fanno a gara l’un con l’altro a farsi del male da soli. Non c’è una cosa su cui sembrano tutti d’accordo.</p>
<p>Mentre ai “bei” tempi andati del Pci, se al “Bottegone”chiedevi l’ora, tutti aspettavano la risposta del “capo” per poi ripeterla (anche se sbagliata), adesso nel Pd pluralista e democrat ognuno ha il proprio orologio (costoso) e la propria ora. Non possono o non vogliono sintonizzare le lancette.</p>
<p>Prendete la grande manifestazione del 25 ottobre. La parola d’ordine è inequivocabile “Salviamo l’Italia”. Da che, da chi va salvata? Dai marziani?</p>
<p>Dal governo di centrodestra e dal “berlusconismo”, ovvio. Invece non è così ovvio.</p>
<p>“La manifestazione del 25 ottobre non sarà antigovernativa” – giura in una intervista al Giornale il coordinatore del governo ombra del Pd Enrico Morando”.</p>
<p>Uno strappo. E giù la smentita di Dario Franceschini: “La piattaforma della manifestazione non cambia, è quella di un partito che fa protesta e proposta e quella resta”.</p>
<p>E i militanti continuano a verniciare e sverniciare gli slogan sui cartelli da portare al Circo Massimo a Roma fra due settimane. Ce ne hanno piene (le palle) e prima o poi lanceranno pennello, secchio e slogan contro Walter Veltroni.</p>
<p>O, invece di scendere in piazza contro non si sa chi e non si sa per cosa, se ne staranno a casa col “pupo”. Come il “compagno” Cofferati.</p>
<p style="text-align:right;">[via: polisblog.it]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Studenti in piazza in tutta Italia]]></title>
<link>http://biotechpisa.wordpress.com/?p=363</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 08:22:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>biotechpisa</dc:creator>
<guid>http://biotechpisa.lt.wordpress.com/2008/10/11/studenti-in-piazza-in-tutta-italia/</guid>
<description><![CDATA[La protesta di migliaia di ragazzi, 300mila secondo l&#8217;Uds. Numerose manifestazioni contro il m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align:left;"><span style="color:#008000;">La protesta di migliaia di ragazzi, 300mila secondo l'Uds. Numerose manifestazioni contro il ministro Gelmini. Lo slogan: "Non è che l'inizio"</span></h3>
<h1 style="text-align:left;"><!-- inizio TITOLO --><span style="color:#ff6600;"><strong>Studenti in piazza in tutta Italia<br />
Cortei a Roma, Milano e in 100 città</strong></span><!-- fine TITOLO --></h1>
<h3 style="text-align:left;"><!-- inizio SOMMARIO --><span style="color:#008000;">Contro il decreto la Toscana ricorre alla Corte Costituzionale</span><!-- fine SOMMARIO --></h3>
<div class="fotosxb" style="text-align:justify;"><!-- inizio FOTO1 --><img class="alignleft" src="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-1/studenti-piazza/lapr_14097697_07260.jpg" alt="Studenti in piazza in tutta Italia Cortei a Roma, Milano e in 100 città" width="230" height="154" /><strong>R</strong><strong>OMA</strong> - "Non è che l'inizio": questo striscione ha aperto questa mattina i cortei in più di cento città d'Italia organizzati dall'Unione degli studenti contro il decreto Gelmini. Manifestazioni a suon di musica, con tanti ragazzi che hanno portato chitarre, tamburi e fischietti ''per suonarle alla Gelmini''. Trecentomila i giovani che hanno aderito secondo l'Uds che ha fornito dati dettagliati anche per le singole città: a Roma in 40.000 hanno preso parte alla manifestazione, 30mila a Milano, 40mila a Napoli e altrettanti a Torino, 15mila a Salerno, Firenze e Genova, 10mila a Bologna, Bari e Trieste, 2mila a Brindisi, 3mila a Bergamo. Altre migliaia di studenti hanno manifestato nelle altre città.</div>
<p style="text-align:justify;"><!-- inizio TESTO --></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-1/protesta-citta-per-citta/protesta-citta-per-citta.html" target="_blank"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:red;">La protesta città per città</span></span></strong></a></p>
<p style="text-align:justify;">Gli studenti sono scesi in piazza per protesta contro il ministro dell'Istruzione e per replicare con cinque no alle innovazioni e ai provvedimenti più contestati: i tagli per 8 miliardi di euro all'istruzione con la conseguente riduzione del personale docente e non, il maestro unico, l'abbassamento dell'obbligo scolastico dai 16 anni ai 14, i finanziamenti alle strutture private e il voto in condotta. L'Unione degli studenti, che ha promosso la protesta, ha reso noto che il 30 ottobre sarà di nuovo in piazza accanto ai lavoratori delle scuole nello sciopero generale proclamato dai sindacati. La mobilitazione degli studenti, ha concluso l'Uds, culminerà nella settimana del 17 novembre, giornata internazionale di mobilitazione studentesca. In molte città, le manifestazioni si sono svolte insieme agli studenti universitari (Udu), anch'essi critici verso le iniziative dell'esecutivo nei confronti degli atenei; contestano, in particolare, il numero chiuso, il blocco delle assunzioni, le poche risorse.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--inserto--></p>
<p style="text-align:justify;"><!--/inserto--></p>
<p style="text-align:justify;">A <strong>Roma</strong> gli studenti si sono dati appuntamento in piazza di Porta San Paolo dove verso le 10 è partito il corteo diretto al ministero della Pubblica istruzione in viale Trastevere. Fuori dalla sede i ragazzi hanno occupato le scalinate del palazzo ballando e cantando a ritmo di musica, ma anche protestando attraverso microfoni e megafoni mentre una delegazione di cinque rappresentanti è stata ricevuta all'interno da due dirigenti. Numerosi gli slogan cantati dagli studenti tra cui "Gelmini ministro della d-istruzione" e "Chi non salta la Gelmini è". Nel corteo bandiere, striscioni, cori e volantini contro il governo, il ministro Gelmini e il sindaco di Roma Alemanno.</p>
<p style="text-align:justify;">Anche a <strong>Milano </strong>lo striscione "Non è che l'inizio" apre il corteo, accompagnato da un furgone che diffonde musica a pieno volume dietro al quale migliaia di ragazzi delle scuole superiori sono partiti verso il parco Ravizza, nei pressi del provveditorato agli studi di Milano in via Ripamonti. La proposta pensata per arginare il fenomeno del bullismo è stato protagonista di numerosi cori: "Con il voto di condotta - gridano gli studenti - ci tappano la bocca". A Milano, a testimoniare i possibili effetti della riforma, in testa al corteo viene trasportata da due giovani una bara nera con la scritta "scuola".</p>
<p style="text-align:justify;">Anche a <strong>Napoli</strong> migliaia di studenti hanno aderito al corteo di protesta partito da piazza Garibaldi. A <strong>Palermo</strong> gli studenti si sono dati appuntamento in piazza Politeama, da lì è partito il corteo verso la prefettura, a suon di musica e slogan scanditi o impressi sugli striscioni, per chiedere un incontro con il prefetto Giancarlo Trevisone, cui chiederanno di farsi portavoce del malessere della scuola e degli studenti palermitani. Promotori della manifestazione sono la Rete Degli Studenti e i Giovani Comunisti che parlano di "demolizione della scuola pubblica" riportata "a quarant'anni fa attraverso il ripristino dei grembiuli alle elementari, del maestro unico e del 5 in condotta".</p>
<p style="text-align:justify;">A <strong>Genova</strong> i giovani di una quindicina di scuole superiori, mobilitati dall'Unione e dal Coordinamento degli studenti, hanno sfilato in corteo fino a raggiungere l'ufficio scolastico regionale in via Assarotti, provocando anche disagi alla circolazione stradale. Nel corso della manifestazione, tra striscioni quali "Scuole come prigioni ci avete rotto i ...", ci sono stati numerosi lanci di fumogeni, sono volati insulti contro il ministro e slogan come "Se non cambierà lotta dura sarà". Alcuni indossavano una maglietta "Moratti Fioroni Gelmini= scuola senza cervelli".</p>
<p style="text-align:justify;">A <strong>Firenze</strong> una bara nera con il necrologio "Qui giace l'università pubblica" ha sfilato in corteo per le vie del centro insieme agli studenti che urlavano slogan "contro la scuola dell'indecenza ora e sempre Resistenza" e poi ancora "non chino la testa continuo la protesta". Studenti liceali, universitari, dottorandi e ricercatori tutti insieme a urlare "contro la 133 tutti uniti senza bandiere né partiti". Hanno sfilato anche studenti liceali col grembiule nero e ricercatori in camice bianco con il lutto al braccio.</p>
<p style="text-align:justify;">E sempre a Firenze l'assessore toscano all'istruzione, formazione e lavoro, Gianfranco Simoncini, ha ribadito oggi che farà ricorso alla Corte Costituzionale per difendere le proprie competenze in materia di istruzione. "E' un atto arrogante, irresponsabile, irrispettoso e illegittimo, contro il quale ci opporremo con ogni mezzo, compreso il ricorso alla Corte Costituzionale" ha commentato Simoncini a proposito dell'articolo 3 del decreto legge 154 con il quale il governo impone alle Regioni di attenersi alle sue recenti decisioni per quanto riguarda il dimensionamento scolastico, dà loro una scadenza ravvicinata (il 30 novembre) e prevede, per le Regioni inadempienti, il ricorso al commissariamento. Le Regioni e gli Enti locali che ancora non lo hanno fatto avrebbero appena quindici giorni di tempo per mettersi in linea con i parametri, come noto molto restrittivi, della legge 133 dello scorso agosto, parametri che si prevede produrranno consistenti tagli al numero di scuole e classi.</p>
<p style="text-align:justify;"><!-- fine TESTO --></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-1/studenti-piazza/studenti-piazza.html" target="_blank">la Repubblica.it</a></p>
<p style="text-align:justify;">(<em><!-- inizio DATA -->10 ottobre 2008<!-- fine DATA --></em>)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dalle lezioni in strada al web]]></title>
<link>http://biotechpisa.wordpress.com/?p=355</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 08:09:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>biotechpisa</dc:creator>
<guid>http://biotechpisa.lt.wordpress.com/2008/10/11/dalle-lezioni-in-strada-al-web/</guid>
<description><![CDATA[Pisa, Firenze, Roma, Siena. E ora blocchi e iniziative si moltiplicano. Da giorni lezioni su Ponte V]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;">Pisa, Firenze, Roma, Siena. E ora blocchi e iniziative si moltiplicano. Da giorni lezioni su Ponte Vecchio. Il rettore Settis: "Rischio tagli alla cieca"</span></h3>
<h2 style="text-align:justify;"><!-- fine OCCHIELLO --></h2>
<h1 style="text-align:justify;"><!-- inizio TITOLO --><span style="color:#ff6600;"><strong>Dalle lezioni in strada al web<br />
studenti e prof protestano insieme</strong></span><!-- fine TITOLO --></h1>
<h3 style="text-align:justify;"><!-- inizio SOMMARIO --><!-- inizio FIRMA --><span style="color:#ff6600;"><span class="txt12"><em>di VALENTINA CONTE</em></span></span><!-- fine FIRMA --><!-- fine SOMMARIO --></h3>
<p style="text-align:justify;">
<div class="fotosxb"><!-- inizio FOTO1 --><!-- fine FOTO1 --></div>
<p><!-- inizio TESTO --></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/scuola_e_universita/servizi/universita-2009/proteste-atenei/cge_14091027_47140.jpg" alt="Dalle lezioni in strada al web studenti e prof protestano insieme" width="230" />E' iniziata nei giorni scorsi ed è destinata ad aumentare. Nelle piazze la protesta degli atenei per difendere l'università, la ricerca e contro il lavoro precario. E continuerà fino all'inaugurazione dell'anno accademico che anche i docenti vogliono bloccare. E oltre.</p>
<p style="text-align:justify;">A Pisa l'epicentro delle scosse. Da due notti il Polo Carmignani dell'università è occupato dagli studenti. Per poche ore lo è stato anche il rettorato. Dopo assemblee partecipatissime (dicono anche tremila ragazzi) che hanno costretto chi le organizzava a uscire fuori. Ieri una folla enorme (6-7 mila persone) ha atteso per ore il ministro Gelmini con slogan e striscioni "contro". Una presenza prevista e poi smentita alla Normale per la consegna dei diplomi. Durante la cerimonia il rettore Salvatore Settis è intervenuto sui tagli all'università: "Nessuna scure che si abbatta alla cieca ha mai generato nuove forme di virtù". Gli studenti ne parlano ai "tavoli sui saperi e il reddito" sotto l'occhio della webcam che rilancia alla rete. È l'occupazione ai tempi di Internet.</p>
<p style="text-align:justify;">Poco lontano, a Firenze, è andato in scena il nuovo appuntamento sul Ponte Vecchio. A lezione in duecento con il prof, anzi col ricercatore precario (ma ci sono anche gli ordinari), "nell'unico luogo in cui si troverà l'università fra poco: in mezzo ad una strada". Lavagne e portatili tra le botteghe degli orefici a parlare di chimica delle sostanze naturali. In piazza Pitti a illustrare i sensori. A Palazzo Vecchio per un'introduzione ai nanosistemi. "Una lezione per tutti contro un'università per pochi", dicono. Una provocazione arrivata dopo l'occupazione nei giorni scorsi del Polo scientifico di Sesto fiorentino e della facoltà di Agraria alle Cascine. E dopo gli striscioni penzolanti dai ponti Santa Trinità e alla Carraia sull'Arno. Ogni giorno assemblee di fuoco in tutta la città per decidere blocchi, cortei, manifestazioni. Intanto il consiglio di facoltà di Scienze matematiche ieri in tarda serata ha approvato un documento di invito ai docenti a bloccare la didattica fino al 31 ottobre.</p>
<p style="text-align:justify;">Alla Sapienza di Roma dopo l'assemblea di Fisica e Lettere (nei prossimi giorni Psicologia, Scienze Politiche, Giurisprudenza), gli universitari hanno "preso" simbolicamente il rettorato e si preparano ad occupare. Ieri nell'androne di Lettere Piero Bevilacqua, docente di Storia contemporanea e promotore dell'appello firmato già da duemila docenti sul sito di Repubblica, ha proposto di aprire le università ai genitori. Un'assemblea dei padri e dei figli "perché non è in gioco l'ideologia, ma il nostro futuro", dice un ragazzo. E perché "non siamo una corporazione, non è uno scontro tra professori e governo - ripete Bevilacqua - i problemi dell'università sono i problemi del Paese". Mobilitazione permanente. Anche a Siena dove gli studenti citano Pasolini (i figli che pagano le colpe dei padri) in una lettera aperta ai professori.</p>
<p style="text-align:justify;">L'università è dunque in fermento. Non solo a Firenze, Pisa, Roma, Siena. Ma anche a Torino, Brescia, Genova, Bologna, Palermo, Napoli, Padova: studenti e precari, insieme, contro i provvedimenti del governo su atenei e ricerca. Nel mirino delle proteste la legge 133 approvata il 6 agosto scorso - ex decreto Brunetta - e le sue norme sull'università: possibilità di trasformare gli atenei in fondazioni di diritto privato, tagli al fondo di finanziamento ordinario (un miliardo e mezzo di euro in 5 anni) e blocco del turn-over al 20 per cento (modulo 5 a 1: per cinque docenti in pensione ne entra solo uno).</p>
<p style="text-align:justify;">I ragazzi la chiamano "controriforma Gelmini". Ne discutono in riunioni "mai così affollate dai tempi della Pantera". Quando le sale sono troppo piccole scendono in piazza. Ciclostili e tazebao sempre più affiancati (quasi sostituiti) da blog e forum. Diari spuntati con la protesta, da un mese scarso, dei bebè della rete. Il passaparola corre dunque negli spazi liberi di Internet. E così il racconto, le foto, i filmati, le testimonianze. Quasi in tempo reale. <em>Uniriot.org</em> (la rete dei collettivi studenteschi nata ai tempi della Moratti) e <em>Infoaut.org</em> raccolgono e rilanciano le informazioni.</p>
<p style="text-align:justify;">A Napoli, università Orientale, lunedì è stato occupato palazzo Giusso. Sempre lunedì a Torino alcuni ragazzi che presidiavano il rettorato sono stati ricevuti dal Senato accademico (sabato c'era stata "la marcia dei 40 mila" contro la riforma della scuola). Sullo sfondo lo sciopero generale della scuola del 30 ottobre che darà fiato al malcontento di tutti. E quello striscione al ritiro della nazionale di calcio a Coverciano: "Salviamo l'università".</p>
<p style="text-align:justify;"><!-- fine TESTO --><a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/scuola_e_universita/servizi/universita-2009/proteste-atenei/proteste-atenei.html" target="_blank">la Repubblica.it</a></p>
<p style="text-align:justify;">(<em><!-- inizio DATA -->10 ottobre 2008<!-- fine DATA --></em>)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Good Morning, Rome!]]></title>
<link>http://hyasmin.wordpress.com/?p=158</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 21:29:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>hiyasmin grenas-garing</dc:creator>
<guid>http://hyasmin.lt.wordpress.com/2008/10/10/good-morning-rome/</guid>
<description><![CDATA[T&#8217;was an early morning picture overviewing the streets of via Acaia and via Satrico where we l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">T'was an early morning picture overviewing the streets of via Acaia and via Satrico where we live.</p>
<p style="text-align:center;"><strong><em>Buon Giorno, Roma</em></strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://hyasmin.files.wordpress.com/2008/10/img_1821.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-161" title="img_1821" src="http://hyasmin.wordpress.com/files/2008/10/img_1821.jpg?w=300" alt="" width="431" height="265" /></a></p>
<p><a href="http://hyasmin.files.wordpress.com/2008/10/img_18221.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scuola: 300.000 studenti in piazza contro la Gelmini]]></title>
<link>http://mononeuronico.wordpress.com/?p=441</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 20:33:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>mononeuronico</dc:creator>
<guid>http://mononeuronico.lt.wordpress.com/2008/10/10/scuola-300000-studenti-in-piazza-contro-la-gelmini/</guid>
<description><![CDATA[Una manifestazione pacifica...dove sta il clima &quot;violento&quot;???
Secondo l&#8217;Unione degli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_442" align="alignleft" width="231" caption="Una manifestazione pacifica...dove sta il clima &#34;violento&#34;???"]<a href="http://mononeuronico.files.wordpress.com/2008/10/no_gelmini.jpg"><img class="size-full wp-image-442" title="no_gelmini" src="http://mononeuronico.wordpress.com/files/2008/10/no_gelmini.jpg" alt="Una manifestazione pacifica...dove sta il clima &#34;violento&#34;???" width="231" height="149" /></a>[/caption]
<p style="text-align:justify;">Secondo l'Unione degli studenti, a scendere in piazza contro la riforma Gelmini sono stati 300 mila studenti. L'associazione studentesca parla, invece, di <strong>40 mila manifestanti a Roma, altrettanti a Napoli e Torino, 30 mila a Milano e 15 mila a Firenze</strong>. "Ora - conclude l'Unione studenti - la Gelmini deve starci a sentire".</p>
<p style="text-align:justify;">Per la Cgil i cortei degli studenti contro la riforma Gelmini sono stati "un grandissimo successo... [...bla bla bla...] Ecco il servizio dell'agenzia Ansa: il <a title="Vai al video di AnsaLive, nuova finestra" href="http://www.ansa.it/norep/video_new.jsp?t=&#38;ct=&#38;u1=mms://play.ansa.it/30secondi/i200810101753.wmv&#38;u2=http://play.ansa.it:8080/ramgen/30secondi/i200810101753.rm&#38;dt=" target="_blank">video</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>È finito su Youtube </strong>(ditemi dov'è che non l'ho trovato sul tubo) <strong><a title="Vai al video di Repubblica, nuova finestra" href="http://milano.repubblica.it/multimedia/home/3248506" target="_blank">il video di un grembiule bruciato a Bergamo</a> da alcuni studenti</strong>, durante il corteo di protesta contro la riforma Gelmini. In tremila, secondo gli organizzatori, hanno marciato lungo le strade cittadine con striscioni, megafoni e bandiere, per manifestare il loro 'no' alla riforma della scuola. Nelle immagini diffuse su internet si vede un grembiule tenuto in alto con un bastone di legno, a cui viene dato fuoco con un accendino. Sul caso è intervenuto anche il parlamentare bergamasco del Pdl, Gregorio Fontana: "Si tratta - ha affermato - di un atto simbolico, intimidatorio, di una sconvolgente violenza che ricorda quelli ben più gravi <a href="http://mononeuronico.files.wordpress.com/2008/10/bocciata.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-443" title="MANIFESTAZIONE CONTRO IL DECRETO GELMINI" src="http://mononeuronico.wordpress.com/files/2008/10/bocciata.jpg" alt="" width="230" height="142" /></a>dove la solita sinistra bruciava le bandiere di Israele e degli Stati Uniti, e inneggiava a 10-100-1000 Nassirya. Mi auguro che qualcuno, a sinistra, prenda le distanze in maniera netta da questi gravissimi atti che la dicono lunga sul clima violento e strumentale che in questi giorni si sta creando sull'argomento". Fonte: <a title="Vai all'articolo de L'Unione Sarda, nuova finestra" href="http://unionesarda.ilsole24ore.com/mondo/?contentId=45250" target="_blank">L'Unione Sarda</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Riassumendo: 300.000 persone dicono che la riforma fa cagare mentre 10 esibizionisti bruciano un solo grembiule (mica l'immagine della Gelmini, quindi già è un episodio molto diverso) e su cosa ti arrampichi tu? Sugli specchi?? ma sei messo male...Oltre tutto stai in una coalizione dove uno dei principali leader ha detto di "PULIRSI IL CULO CON LA BANDIERA ITALIANA"!!! Ma ti vuoi svegliare e renderti conto di quello che dici? Stai messo veramente male...</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Roma kloster]]></title>
<link>http://arkland.wordpress.com/?p=1261</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 19:57:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>arkland</dc:creator>
<guid>http://arkland.lt.wordpress.com/2008/10/10/roma-kloster/</guid>
<description><![CDATA[Ett fönster
Ännu ett fönster, men med gult papper
Sista fönstret
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_1262" align="alignnone" width="435" caption="Ett fönster"]<img class="size-full wp-image-1262" title="p1080736red" src="http://arkland.wordpress.com/files/2008/10/p1080736red.jpg" alt="Ett fönster" width="435" height="586" />[/caption]
[caption id="attachment_1263" align="alignnone" width="435" caption="Ännu ett fönster, men med gult papper"]<img class="size-full wp-image-1263" title="p1080741red" src="http://arkland.wordpress.com/files/2008/10/p1080741red.jpg" alt="Ännu ett fönster, men med gult papper" width="435" height="332" />[/caption]
[caption id="attachment_1264" align="alignnone" width="435" caption="Sista fönstret"]<img class="size-full wp-image-1264" title="p1080742red" src="http://arkland.wordpress.com/files/2008/10/p1080742red.jpg" alt="Sista fönstret" width="435" height="616" />[/caption]
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[11 ottobre 2008]]></title>
<link>http://dopolapioggia.wordpress.com/?p=325</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 18:33:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarasx</dc:creator>
<guid>http://dopolapioggia.lt.wordpress.com/2008/10/10/11-ottobre-2008/</guid>
<description><![CDATA[Domani mattina sveglia presto: alle 5 parte da Pordenone l&#8217;autobus per Roma, manifestazione.
U]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Domani mattina sveglia presto: alle 5 parte da Pordenone l'autobus per Roma, <a href="http://www.11ottobreinpiazza.org/">manifestazione</a>.</p>
<p>Una volta era tutta un'emozione: l'occasione per scendere a buon prezzo nella Capitale. Adesso sono così stanca che faccio fatica a crederci. Ma bon, andiamoci.</p>
<p>Poi non si sa mai cosa può accadere. Certo dubito sarà qualcosa di spettacolare, emozionante, come dev'essere una manifestazione. A questo servono: a tornare a casa contenti, rafforzati, convinti.</p>
<p>Questa volta però... non per fare la veggente, ma sospetto che potrò sperare soltanto nella compagnia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Esami di Scienze Sociali]]></title>
<link>http://istruzioneonline.wordpress.com/?p=379</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 17:44:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>istruzioneonline</dc:creator>
<guid>http://istruzioneonline.lt.wordpress.com/2008/10/10/esami-di-scienze-sociali/</guid>
<description><![CDATA[
Corso: Preparazione Esami per la Facoltà di Scienze Sociali.
Zona del Corso: Tutta Italia.
Sito: P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><strong>Corso:</strong> Preparazione Esami per la Facoltà di Scienze Sociali.</li>
<li><strong>Zona del Corso:</strong> Tutta Italia.</li>
<li><strong>Sito: </strong><a href="http://laureaonline.wordpress.com/2008/09/15/esami-di-scienze-politiche/" target="_blank">Preparazione Esami Scienze Sociali</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scuola: studenti di tutta Italia in piazza per dire No alla riforma Gelmini]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=2623</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 17:36:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgretapolitics.lt.wordpress.com/2008/10/10/scuola-studenti-di-tutta-italia-in-piazza-per-dire-no-alla-riforma-gelmini/</guid>
<description><![CDATA[
500.000 studenti sono scendono in piazza in tutta Italia
Scuola. La protesta degli studenti contro ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img src="http://blog.catroma.info/images/scuola.gif" alt="" width="241" height="193" /></strong></p>
<p><strong>500.000 studenti sono scendono in piazza in tutta Italia</strong></p>
<p><strong>Scuola. La protesta degli studenti contro la riforma Gelmini</strong><br />
Oggi studenti in piazza in tutta Italia per protestare contro i provvedimenti del governo in materia di scuola. L'Unione degli studenti (Uds) protesta contro i provvedimenti del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Valentina Giorda portavoce dell'esecutivo nazionale dell'Uds afferma di essere contraria a una scuola «che inculca il sapere agli studenti come se fossero scatole vuote».<!--more--></p>
<p>(michele imperio)</p>
<p>«Diciamo no ai tagli previsti in finanziaria, no al taglio del personale e chiediamo al Governo una politica lungimirante sulla conoscenza, vista non come una voce di spesa da tagliare ma come un investimento per il futuro sociale, culturale ed economico del Paese» dichiara Stefano Vitale, coordinatore dell'Uds Roma. «Purtroppo -sottolinea- non vanno in questa direzione l'abbassamento dell'obbligo scolastico, il maestro unico l'inesistenza di fondi per il diritto allo studio e l'edilizia scolastica».</p>
<p>Il corteo a Roma è partito da piazza di porta San Paolo, ed arrivato a viale Trastevere, davanti al ministero dell'Istruzione, dove gli studenti hanno tenuto un'assemblea pubblica.</p>
<p>La manifestazione è contro una scuola «che torna indietro di 50 anni». Valentina Giorda, portavoce dell'esecutivo nazionale dell'Uds, afferma di essere contraria a una scuola «che inculca il sapere agli studenti come se fossero scatole vuote». L'Uds è contraria al voto in condotta come soluzione al bullismo, che è invece, specchio di un disagio sociale che si risolve con l'inclusione e non con i giudizi. «Manifestiamo contro i tagli in Finanziaria - conclude Giorda - non si può sviluppare un Paese se non si investe sulla formazione».</p>
<p>Gli studenti rifiutano con fermezza i tagli previsti dalla finanziaria e al personale docente e ATA. Dicono no: all'abbassamento di fatto dell'obbligo scolastico a 14 anni e al voto in condotta ai fini della bocciatura come "strumento di censura" degli studenti; al maestro unico; ai finanziamenti alle scuole private. Inoltre chiedono un piano di investimenti straordinario per l'edilizia scolastica, la reintroduzione dell'obbligo scolastico a 16 anni e una legge nazionale sul diritto allo studio.</p>
<p>Gli studenti saranno di nuovo in piazza il 30 ottobre, accanto ai lavoratori delle scuole, nello sciopero generale. L'Uds afferma che le iniziative culmineranno nella settimana del 17 novembre, con la giornata internazionale di mobilitazione studentesca.<br />
(10/10/2008)</p>
<p>Scuola, concerto contro la Gelmini<br />
Cortei di studenti in diverse città<br />
Un concerto-sconcerto dedicato al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, per contestare i provvedimenti del nuovo governo per la scuola, si è svolto davanti al dicastero di Viale Trastevere. A Roma sono 40mila, secondo gli organizzatori, i ragazzi che hanno preso parte alla manifestazione indetta dall'Unione degli studenti. Manifestazioni in molte città d'Italia contro una scuola "che torna indietro di 50 anni".</p>
<p>Ma gli studenti sono scesi in piazza non solo a Roma, ma in tutta Italia per protestare contro i provvedimenti del governo in materia di scuola. E alla fine viene fuori anche una petizione, che si potrà cominciare a firmare da lunedì, che prevede una raccolta di firme per chiedere addirittura le dimissioni della Gelmini.</p>
<p>Le motivazioni della protesta<br />
"Diciamo no ai tagli previsti in finanziaria, no al taglio del personale e chiediamo al Governo una politica lungimirante sulla conoscenza, vista non come una voce di spesa da tagliare ma come un investimento per il futuro sociale, culturale ed economico del Paese". Sono le parole di Stefano Vitale, coordinatore dell'UdS di Roma.</p>
<p>La delegazione al Ministero<br />
Il corteo principale, quello della Capitale, è terminato proprio davanti alla sede del Ministero. E così al temine del corteo di Roma una delegazione di cinque rappresentanti degli studenti è entrata nella sede del ministero dell'Istruzione per incontrare due dirigenti. Tra questi, i delegati dell'Unione degli studenti universitari, e per le scuole superiori, i rappresentanti dell'Unione degli studenti e della Rete degli studenti medi. Andati a colloquio con il dirigente del personale della scuola, Luciano Chiappetta e il vice direttore generale della Direzione degli studenti, Sergio Scala. Fuori dalla sede i ragazzi hanno occupato le scalinate del palazzo e viale Trastevere, ballando e cantando a ritmo di musica, ma anche protestando attraverso microfoni e megafoni.</p>
<p>La carica dei 300mila<br />
Sono 300.000 gli studenti scesi in piazza oggi in più di cento città italiane. A fornire le cifre di adesione alla protesta contro il decreto Gelmini è l'Uds (Unione degli studenti) che fornisce dati dettagliati anche per le singole città: a Roma in 40.000 hanno preso parte alla manifestazione, 30mila a Milano, 40mila a Napoli e altrettanti a Torino, 15mila a Salerno, Firenze e Genova, 10mila a Bologna, Bari e Trieste, 2mila a Brindisi, 3mila a Bergamo. L'Uds rende anche noto che il 30 ottobre sarà di nuovo in piazza accanto ai lavoratori delle scuole nello sciopero generale proclamato dai sindacati.</p>
<p>La protesta di Milano<br />
"Questo è solo l'inizio", recita lo striscione in testa al corteo dell'Unione degli Studenti, dietro il quale migliaia di ragazzi delle scuole superiori di Milano hanno marciato verso il parco Ravizza, nei pressi del Provveditorato agli studi in via Ripamonti. Gli studenti bocciano il ministro dell'Istruzione e replicano con cinque «no» alle innovazioni e ai provvedimenti più contestati della riforma: i tagli per 8 miliardi di euro all'istruzione con la conseguente riduzione del personale docente e non, il maestro unico, l'abbassamento dell'obbligo scolastico dai 16 anni ai 14, i finanziamenti alle strutture private e il voto in condotta.</p>
<p>Firenze e i necrologi<br />
Protesta davvero singolare invece quella di Firenze, dove una bara nera con un necrologio, "Qui giace l'Università pubblica", ha aperto il corteo che ha visto sfilare per le vie del centro circa 5 mila studenti. Al corteo hanno partecipato studenti liceali, universitari, dottorandi e ricercatori: liceali col grembiule nero e ricercatori in camice bianco con il lutto al braccio. Tanti i necrologi affissi ai muri del centro: "L'anno 2008, dopo lenta e dolorosa agonia si è spenta l'Università pubblica. La cara estinta è morta in seguito a una pugnalata al cuore ricevuta dal Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini nell'indifferenza del popolo italiano. Ne danno il triste annuncio gli studenti, i dottorandi, i ricercatori e i professori tutti. Non fiori ma opere di bene".</p>
<p>Napoli in mutande<br />
Non poteva mancare una protesta colorita anche nel capoluogo partenopeo. Qui alcuni studenti sono scesi in piazza in mutante, "per simboleggiare - dicono - come la scuola sia rimasta senza più nulla".</p>
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<title><![CDATA[Re(d) - evolution ]]></title>
<link>http://federicominniti.wordpress.com/?p=211</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 17:32:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Minniti</dc:creator>
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foto di repertorio
Per scattare un allarme, ci vuole l&#8217;arresto. La massima è corretta, quasi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://federicominniti.files.wordpress.com/2008/10/prostituzione.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-210" title="prostituzione" src="http://federicominniti.wordpress.com/files/2008/10/prostituzione.jpg" alt="" width="350" height="263" /></a></p>
<h5 style="text-align:center;">foto di repertorio</h5>
<p style="text-align:left;">Per scattare un allarme, ci vuole l'arresto. La massima è corretta, quasi sempre. Così <em>stoppo la palla al volo</em>, l'assist è dell'<strong>indagine cosentina</strong> <strong>sulle 100 donne</strong>, alcune delle quali minorenni, altre incinte (e quindi costrette all'aborto), <strong>costrette a prostituirsi da una organizzazione malavitosa composta da italiani e romeni</strong>.</p>
<p style="text-align:left;">Come riporta l'ANSA, l'indagine si basa su centinaia di intercettazioni telefoniche ed ambientali dalle quali è emersa la fitta rete di rapporti e complicità tra i componenti dell'organizzazione per lo sfruttamento nell'attività di prostituzione.</p>
<p style="text-align:left;">Questo il "caso", questi gli arresti. Alcune reazioni significative ci sono state, su tutte quelle del commissario prefettizio del Comune di Corigliano Calabro, <strong>Paola Galeone</strong>. Infatti, per la prima volta una città al di sotto di Roma, si vedrà <strong>multati di 200 € tutti i "clienti" delle lucciole</strong>.</p>
<p style="text-align:left;">Repliche dicevamo.</p>
<p style="text-align:left;">Ironia della sorte, proprio ieri durante la conferenza stampa, in merito alle nuove disposizioni comunali, grazie ai poteri che la<strong> legge Maroni</strong> in ambito di sicurezza, conferisce ai primi cittadini, <strong>Giuseppe Scopelliti </strong>citava nell'agenda degli interventi proprio  il “<strong><em>Contrasto alla prostituzione su strada e tutela della sicurezza urbana</em> </strong>", come riportato dal comunicato del Roto San Giorgio.</p>
<p style="text-align:left;">Però forse parlare di sorte è alquanto errato, infatti, nella nostra città il fenomeno della prostituzione è in rapida escalation: durante le notti estive della "nuova" Reggio, c'era lavoro davvero per tutti: <strong>via del Plebiscito</strong>, <strong>via Miraglia</strong>, <strong>via Apollo</strong>, tutte intersezioni centrali con il <strong>Lungomare Matteotti</strong> (altezza Mura Greche) hanno "ospitato" per intere notti le concumbine dall'arte più antica del mondo.</p>
<p style="text-align:left;">Per non parlare delle zone ormai risapute come <a title="a tal proposito, leggi questo post" href="http://claudiocordova.wordpress.com/2008/09/09/ecco-il-rilancio-di-piazza-santagostino/" target="_blank"><strong>Piazza Sant'Agostino</strong></a> o <strong>Rione Ferrovieri</strong>, luogo di approdo e deriva di clienti e dispensatrici di "bene". È necessario, dunque, che questo provvedimento non sia disatteso per una Reggio, perla del turismo. Quello "sessuale", no grazie.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Ai posteri l'ardua sentenza</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Nora &amp; Roma One Month One Week  ]]></title>
<link>http://whifincog.wordpress.com/2008/10/10/nora-roma-one-month-one-week/</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 17:17:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>sheerah77</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Nora &amp; Roma One Month One Week 001, originally uploaded by shee_rah77.
 
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Nora &#38; Roma One Month One Week 001 by shee_rah77, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/shee_rah77/2928895903/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3139/2928895903_94e232a5f6.jpg" alt="Nora &#38; Roma One Month One Week 001" width="500" height="375" /></a><br />
<span class="flickr-caption"><a href="http://www.flickr.com/photos/shee_rah77/2928895903/">Nora &#38; Roma One Month One Week 001</a>, originally uploaded by <a href="http://www.flickr.com/people/shee_rah77/">shee_rah77</a>.</span></p>
<p class="flickr-yourcomment"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[- Comunicato stampa - Sanità: lavoratori consorzio Ri.Rei. (ex Anni Verdi) occupano i centri di assistenza]]></title>
<link>http://liberaroma.wordpress.com/?p=467</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 16:27:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Liberaroma</dc:creator>
<guid>http://liberaroma.lt.wordpress.com/2008/10/10/comunicato-stampa-sanita-lavoratori-consorzio-rirei-ex-anni-verdi-occupano-i-centri-di-assistenza/</guid>
<description><![CDATA[Da mesi non ricevono lo stipendio, a rischio l&#8217;assistenza ai pazienti
Dopo il fallimento nel 2]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Da mesi non ricevono lo stipendio, a rischio l'assistenza ai pazienti</p>
<p class="EC_MsoNormal" style="text-indent:0;text-align:justify;">Dopo il fallimento nel 2006 della onlus Anni Verdi, 500 e più lavoratori che assistono circa 1000 utenti disabili in vari centri a Roma e in provincia sono stati ricollocati dalla Regione Lazio nel consorzio Ri.Rei., un consorzio messo in piedi in tutta fretta senza gara d’appalto nell’agosto 2006 e con l’avallo sindacale della sola Cgil.</p>
<p class="EC_MsoNormal" style="text-indent:0;text-align:justify;">Vane sono state le richieste avanzate alla Regione dalla RdB-CUB affinché il servizio fosse reinternalizzato nelle rispettive ASL.<!--more--></p>
<p class="EC_MsoNormal" style="text-indent:0;text-align:justify;">Adesso, come era facile prevedere, i problemi del passato si ripresentano tutti – mancati pagamenti, scarsa qualità del servizio, locali non conformi alla legge 626 - con in più l’aggravante del piano di rientro dal deficit della Regione, che centellina i pagamenti alle strutture sanitarie.</p>
<p class="EC_MsoNormal" style="text-indent:0;text-align:justify;">I lavoratori del consorzio, che da mesi non ricevono lo stipendio e sono in difficoltà persino a pagare i trasporti per raggiungere il lavoro, che dopo incontri in sede regionale e in Prefettura, scioperi e lotte hanno ottenuto una sola delle mensilità arretrate, questo pomeriggio hanno occupato le sedi dei centri romani di Via Silvio Sbricoli 8 (zona  Corviale), via Quirino Maiorana 145 (Marconi), Via Lazzero Taldi  37  (Torre Angela) e quello di Santa Severa, in viale del Tirreno 1.</p>
<p class="EC_MsoNormal" style="text-indent:0;text-align:justify;">I lavoratori insieme alla RdB-CUB, ed unitamente ai familiari dei pazienti, chiedono alla Regione l’allontanamento del consorzio che, con la sua incapacità di gestione, ha aggravato le problematiche degli utenti e dei lavoratori.</p>
<p class="EC_MsoNormal" style="text-indent:0;text-align:justify;">Nei prossimi giorni la RdB-CUB incontrerà il Prefetto di Roma per chiedere misure urgenti ed eccezionali al fine di definire una volta per tutte la tutela del Servizio Pubblico e dei diritti dei lavoratori impegnati. </p>
<p class="EC_MsoNormal" style="text-indent:0;text-align:justify;">RdB-CUB</p>
]]></content:encoded>
</item>

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